venerdì 10 febbraio 2017

Recensione: Ti darò il Sole di Jandy Nelson

Buonasera personcine bellissime! Come state? Io sempre un po' in ansia per la scuola e la vita in generale...
Ma non vi voglio ammorbare oltre. Oggi vi posto una recensione di un libro che mi ha distrutto tanto era bello e perfetto. Sto parlando di Ti darò il Sole di Jandy Nelson.
Vedete più in dettaglio cosa ne penso!

Autore: Jandy Nelson
Titolo: Ti darò il Sole
Editore: Rizzoli
Trama: Solo un paio d'ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un’anima sola. A tredici anni, su insistenza dell’adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d’arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca – è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l’unico che nella testa ha un intero museo invisibile – e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos’ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all’età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.
Se mi seguite anche su Instagram avrete già capito che vado pazza per questo libro e mi sono bastate all'incirca tre righe per vedere la magnificenza di questo libro. Ti darò il Sole è come il sole che sorge: più lo leggevo, più lo scoprivo, più diventata brillante, accecante, lucente. E' qualcosa di nuovo, qualcosa che non ho mai letto prima, qualcosa dell'altro mondo.
Più lo leggevo più mi rendevo conto che questa storia era la dolcezza fatta libro. Ma non quella dolcezza smielata, ma quella che è rara, quella pura, che si rivela poco a poco, perché in un primo momento nascosta. E' una storia in cui non si parla solo di persone, si parla anche di sentimenti detti, non detti, nascosti, urlati, sussurrati e gridati a labbra chiuse. Questo libro è un'onda contro una scogliera: Noah e Jude sono due onde contro una scogliera piena di pietre affilate che è la vita.
E' il trionfo dei sentimenti, delle cadute, delle spaccature. I personaggi sono divisi, spezzati, incompleti, guasti. Questo libro parla di lontananze: lontananze reversibili e irreversibili. Dei muri che le persone si costruiscono attorno perché hanno paura, timore. Dei muro che tengono lontano le persone, dei muri che però possono essere distrutti, abbattuti. Di persone che si incontrano, si scagliano, si uniscono e si dividono. Di sentimenti nati, nascosti, negati, urlati nel silenzio, esasperati, difficili da accettare. E' una storia che ti distrugge, fin dentro il cuore. E' una storia che racconta di personaggi rotti, scheggiati,; personaggi distrutti che dentro hanno la tempesta, cocci rotti, specchi scheggiati e mille raggi di Sole splendenti. E' una storia che ti rompe, ti scheggia, ti distrugge.

Eppure se ripenso a questo libro e a quello che ho scritto all'inizio della recensione, forse mi sbaglio, perché Ti darò il Sole mi ricorda un altro libro che mi ha distrutta come questo. Sto parlando di Il rumore dei tuoi passi di Valentina D'Urbano. Forse ho detto una stupidaggine grande quanto il pianeta Terra, però non so... ci sono così tante somiglianze: i personaggi rotti dentro, lo stile poetico, gli eventi narrati che spezzano il cuore... Voi che dite? 4 cuoricini e ½
Fagiolini fatemi sapere cosa ne pensate. Il post di oggi termina qui; spero vi sia piaciuto! Arrivederci e buon proseguimento di giornata!

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